Santuario della Madonnetta

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Indice

Codice civico

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Categoria (tipo)

Edificio di Culto

Denominazione

Santuario della Madonnetta

Denominazione originale

Santuario di Nostra Signora Assunta di Carbonara

Ubicazione

Circoscrizione:

Castelletto-Righi

Indirizzo

Salita della Madonnetta 5, Genova, 16136

Telefono

0102725308

Fax:

Indirizzo Web:

www.madonnetta.oadnet.org

email:

madonnetta@oadnet.it

Notizie storiche

Secolo:

XVII

Frazione di secolo:

fine XVII sec.

Data (fondazione):

15 agosto 1696

Utilizzazioni

Attività (uso attuale):

edificio di culto regolarmente aperto al pubblico

Uso storico

edificio di culto

Annotazioni/Descrizione

Il Santuario è situato nell'omonima creuza, e prende il nome da una statua della Vergine col Bimbo, scolpita in alabastro, che fu donata da Isabella Moneglia a P. Carlo Giacinto Sanguineti. Il 4 maggio 1695 l'architetto Anton Maria Ricca iniziò la costruzione della chiesa.


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Struttura architettonica

Il corpo della chiesa è preceduto da un atrio scoperto a pianta ottagonale,caratterizzato da un ciottolato in pietre bianche e nere (rissoeu), disegnato da Bartolomeo Storace. L'aula centrale è anch'essa a pianta ottagonale dai lati irregolari.Su ogni fiancata si trovano tre cappelle. Il presbiterio è sopraelevato rispetto al piano della chiesa. Sotto di esso vi è lo scurolo,a pianta poligonale, con volta a padiglione e collegato ad una piccola cripta a pianta lobata.

Immagine:Immagine_334_~2.jpg Ciottolato a "rissoeu"

Immagine:Immagine_344~2.jpg Presbiterio

Esterni

L'esterno della chiesa è ormai spoglio. Originariamente i muri erano dipinti a scomparti rossi e gialli,con i simboli della Vergine tratti dal Cantico dei Cantici. La facciata era ornata in un ampio riquadro centrale da un affresco rappresentante l'Assunzione della Vergine.


Interni

  • Prima cappella a destra: "La Vergine e i Santi Agostiniani", di Bartolomeo Guidobono.


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  • Seconda cappella a destra: "Gesù e la madre di San Giacomo e San Giovanni", di Giovanni Battista Paggi, 1620. Quest'opera è precedente alla fondazione del Santuario, e infatti proviene da un oratorio che fu distrutto nella zona di Prè.
  • Terza cappella a destra: "L' Annunciazione" su tela di Giuseppe Galeotti, 1738.


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  • Prima cappella sul lato sinistro: "L'Immacolata" è attribuita a Bartolomeo Guidobono.


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  • Seconda cappella a sinistra: Il "Crocifisso con la Vergine, San Giovanni e la Maddalena" di Gio Raffaele Badaracco si trova sull'altare della cappella. Questo dipinto fu donato al santuario nel 1735.


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  • Terza cappella a sinistra: "Vergine dell'aspettazione del parto". é dubbia l'attribuzione della pala a Bartolomeo Guidobono.


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  • Pietà, di Anton Maria Maragliano

Cristo si trova tra le braccia della Vergine, compartecipe della missione di redenzione del figlio e mediatrice tra l'uomo e Dio. Questa Pietà lignea si trova nella cripta del Santuario.


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  • Il Presepe:

Si articola su un'area di circa cento metri quadrati, in cinque quadri, tre dei quali, in posizione centrale, sono ambientati nella Genova secentesca, di cui si riconoscono quartieri e monumenti. Vi si scorgono i tipici carrugi del centro storico genovese, uno fra i più estesi d'Europa. Gli altri due quadri laterali sono invece ambientati, quello a sinistra, nella campagna fuori le porte, e quello a destra, a Gerusalemme, con le scene della Natività e della partenza dei Magi. Il presepe si compone di circa ottanta statue che raffigurano sia gente comune intenta alle proprie occupazioni quotidiane, sia nobili a passeggio in abiti preziosi. A parte il gruppo ligneo della natività attribuito a G.B, Gaggini la maggior parte delle preziose statue dovrebbero essere uscite dallo scalpello o dalla bottega di Anton. M. Maragliano.


  • PRIMO QUADRO:

sono le prime luci dell'alba sulla Valle del Bisagno (da cui il termine "bisagnine" ossia fruttivendole): due contadini contrattano una mucca, nella stalla un altro si prepara al lavoro dei campi indossando gli stivali, in un interno una vecchietta lavora la lana.


Immagine:PrimoQuadro.jpg Immagine:Immagine_378_~1.jpg


  • SECONDO QUADRO:

una sequenza di scene di mercato: si susseguono nelle varie botteghe la verduraia, il fornaio, l'oste, il macellaio. Tutto ciò contornato da monumenti in parte scomparsi: Porta Pila, via Madre di Dio

  • TERZO QUADRO:

Genova. Si allineano Palazzo San Giorgio, Porta Soprana, la Torre degli Embriaci, la chiesa di San Matteo con gli adiacenti palazzi dei Doria, la Lanterna; vicino a uno zampognaro che suona, aspettano i clienti il pescivendolo, la caldarrostaia e la "frisciolina" (venditrice di farinata).


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  • QUARTO QUADRO:

il gruppo della Natività occupa una semplice stalla, nella quale stanno entrando due pastori adoranti. Il primo pastore, secondo i genovesi, a raggiungere la Grotta, è Gelindo. Subito all'esterno fervono le attività, con la vecchietta che cucina e una donna che dal balcone osserva un arrotino all'opera.


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  • QUINTO QUADRO:

l'ambientazione cambia bruscamente: pochi metri e da Genova eccoci in Oriente, dove a fianco di una cinta muraria, probabilmente di Gerusalemme, sfilano i Re Magi guidati dalla stella cometa, con i doni e gli abbigliamenti sfarzosi.


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Note

Bibliografia

F. Alizeri, Guida artistica per la città di Genova, Genova, 1846

L. A. Cervetto, Il Santuario della Madonnetta. Ricordi di storia e d'arte, Genova, 1920

A. Rossi, L'architettura religiosa barocca a Genova, Genova, 1959

E. De Negri, Chiese settecentesche a pianta ellittica nel Genovesato,1967

P. Eugenio Cavallari, La Madonnetta, Genova, 1972

A. Bettanini, D. Moreno, Il presepe Genovese, Sagep, Genova, 1970


Compilazione

Nome compilatore Clio Edlich

Data Novembre 2009

Nome revisore Anna Cason

Responsabile Maurizia Migliorini

Strumenti personali