Benedetto Castiglione

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Giovanni Benedetto Castiglione in Carlo Giuseppe Ratti. Storia de' pittori scultori et architetti liguri e de' forestieri che in Genova operarono secondo il manoscritto del 1762

(Genova 1609 – Mantova 1664)
Conosciuto come Il Grechetto, si formò presso le botteghe di Giovanni Battista Paggi, Giovanni Andrea De Ferrari e Sinibaldo Scorza, a Genova dove aveva da poco soggiornato Anton Van Dyck e dove, all’inizio del secolo, per circa 10 anni aveva soggiornato Rubens. Nel 1632 si trasferì a Roma con il fratello Salvatore ed il figlio Francesco Benedetto. Artista molto apprezzato, frequentò Gian Lorenzo Bernini, Mattia Preti e Pietro da Cortona. La sua bottega, sempre in comunione con figlio e fratello, si specializzò in nature morte e soggetti biblici e mitologici. Fu anche stimato incisore, specializzato nella tecnica dell’acquaforte a questo proposito, fu molto influenzato dall'opera degli artisti olandesi che conobbe Roma e in particolare da Rembrandt; il debito del Grechetto, nei confronti del grande maestro olandese, è visibile nella frequente presenza nelle sue opere di pittoreschi personaggi orientali con orecchini, turbanti, copricapi piumati e altri orpelli esotici.
Nel 1651 fu a Mantova dove divenne pittore di corte dei Gonzaga.

Bibliografia

  • Castiglione Giovanni Benedetto, In Enciclopedia Internazionale Grolier, Vol. V, Bergamo, Armando Curcio Editore, 1990, pag. 481
  • Standring Timothy, Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto, in La pittura a Genova e in Liguria Vol II, Genova, Sagep, 1998, pag. 151
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