Carlo Giuseppe Ratti

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Carlo Giuseppe Ratti – (Savona 1737 - Genova 1795).

«Figlio e allievo di Giovanni Agostino Ratti (Pittore, nato a Savona nel 1699 e morto a Genova nel 1775), nacque a Genova nel 1735 e sebbene minore al padre, fu uno de’ buoni pittori del secolo scorso. Avuti i principi dell’arte e ammaestrato nelle lettere, andò a Roma dove fu amico del Mengs e del Batoni. Il primo lo fece eleggere a direttore dell’Accademia di Milano e il Batoni lo prese seco a dipingere nel Palazzo Reale a Genova. Durante i quattro anni vissuti a Roma, stette sempre col Mengs, sotto il quale eseguì parecchi lavori che piacquero molto. Si distinse specialmente come copista. Mengs volle ad alto prezzo una copia del S. Girolamo di Correggio, fatta a Parma dal Ratti. Pio VI lo elesse direttore dell’accademia ligustica (sita a Genova - dal 1775 fino alla morte) e lo nominò cavaliere ....»

Tratto dal De Boni - Biografia degli artisti, Venezia, 1840


Attese a molti scritti sull’arte tra cui la rielaborazione delle Vite del Soprani, con l’aggiunta di un secondo volume (Genova, 1768-69), L’istruzione di quanto può vedersi di più bello in Genova (Genova, 1766, II edizione 1780), La descrizione ... delle due Riviere (Genova, 1780), L’epilogo della vita ... del Mengs (Genova, 1779), Le notizie storiche sul Correggio (Finale, 1781). Opere di utile formazione in cui si afferma progressivamente il gusto neoclassico. Tra i suoi dipinti ricordiamo: il Presepe (Genova, San Giovanni di Prè), le storie della vita di Sant’Antonio (oratorio delle Mele presso Genova 1778-1779), la nascita della Vergine (Savona, San Giovanni Battista), le storie di San Pietro (Genova, San Pietro alla Foce), le storie di San Pietro e le storie di Santa Caterina (Savona, oratorio dei Santi, 1782); e ancora a Genova: la Trinità e santi e l’Annunciazione (Santa Maria delle Vigne); Ercole vince Caco, Ercole e Atlante (Palazzo Rosso); la decorazione della Sala del minor Consiglio in Palazzo Ducale, con le Glorie di Colombo nella volta (da bozzetto di D. Piola), i due lunettoni di fondo (rifacimento dal Solimena) e, di sua invenzione, le tredici Figure allegoriche e i sottostanti putti.

F.R. Pesentil’illuminismo e l’età neoclassica in La pittura a Genova e in Liguria dal Seicento al primo Novecento, Genova 1971.

F. Sborgi1770-1860. Pittura neoclassica e romantica in Liguria, catalogo della mostra. Genova, 1975.

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