Chiesa di S. Giorgio

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Le Guide

Situata nell’omonima piazza, l’Anonimo ne da una brevissima descrizione «Ella è una gran bella rotonda, da una gran cupola terminata, ha tre altari per parte, e più il presbiterio» .
Le cappelle sono elencate una ad una, l’autore, si sofferma in modo particolare sulla tavola di Luca Cambiaso rappresentante la Decapitazione di San Giorgio.
--Claudia Peirè 01:34, 2 Oct 2010 (CEST)


Sita nell’omonima piazza, è di antichissima fondazione. «la […] moderna struttura mentisse all’età remotissima. Non leggiam noi che delle spoglie d’Almeria espugnata nel 1148 due porte di bronzo vennero a decorare l’ingresso? E che nel 1379 dopo le vittorie sui veneti a Pola, il Senato le decretò un pallio annovale e pubbliche supplicazioni? Ma di quella non resta vestigio, dacchè i Teatini, ottenutela nel 1629, sul cominciare del secolo scorso la ricostruissero nell’attual forma. L’esterno, rimastosi in fino a noi senza intonaco […], ebbe compimento non son molti anni, e Giuseppe Isola vi figurò il santo guerriero in adorazione di Maria».
Luca Cambiaso dipinse, per volere di Nicolò Raggio che acquistò il giuspatronato del presbiterio e del coro, tre tele raffiguranti i martiri di San Giorgio.
Per quanto riguarda la decorazione a fresco degli interni, Federico Alizeri descrive due cappelle; in una «Giuseppe da Passano […] vi dipinse con insolita cura l’Angelo Custode», nell’altra, Giuseppe Isola, vi dipinse le storie di Ester. «La svelta e capace cupola invidia ai pilastri le belle immagini d’Evangelisti che a fresco colorì […] Isola»

Bibliografia Guide

  • Alizeri Federico, Guida illustrativa del cittadino e del forastiero per la città di Genova e sue adiacenze, Bologna, Forni Editore, 1972 pag. 55-56
  • Poleggi Ennio e Poleggi Fiorella (Presentazione, ricerca iconografica e note a cura di), Descrizione della città di Genova da un anonimo del 1818, Genova, Sagep, 1969 pag. 232
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