Chiesa di S. Marco

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Le Guide

Ratti nel 1780 scrive che tale chiesa è stata «fondata nell'anno 1173 da' fratelli Nepitelli, in cui troverete una tavola si s. Barbara del Sarzana, altra dello Sposalizio di s. Caterina d'Orazio Ferrari, ed una coi Santi Erasmo, e Chiara di Antonio Giolfi. All'Altare però de' ss. Nazaro, e Celso ci sono di questi santi, e della B. Vergine e le statue in marmo dello scarpello di Francesco Schiaffino. È da vedersi su dell'esteriore lateral facciata di questa Chiesa un Lione di bassorilievo in marmo, scoltura antico-moderna di qualche gusto. È questa una memoria di conquista Genovese su de' Popoli Veneti. Accanto a questa Chiesa è una rinomata fonderia di campane, e artiglierie».

                                                             Paola Bottaro 

--Claudia Peirè 23:10, 2 Oct 2010 (CEST)


Descritta dall’Anonimo come una piccola chiesa a tre navate, poche altre sono le indicazioni che fornisce; l’elenco delle opere presenti è piuttosto dettagliato, ricorda in particolare la tela con la decapitazione di Santa Barbara Martire, celebre opera del Fiasella. È inoltre citata la porta laterale «su cui è a vedersi un lione di basso rilievo in marmo, scoltura antico moderna di qualche gusto. E’ una memoria di una conquista fatta da’ genovesi sopra i Veneziani» .
--Claudia Peirè 23:10, 2 Oct 2010 (CEST)


Situata nell’attuale zona dell’ expò, così la descrive Federico Alizeri: «già prima che s’entri vuol farci parola di cose civili […]. Dalle correrie fatte a Pola pei genovesi proviene il marmoreo Leone, il leon di S. Marco, murato sul fianco a trofeo di vittoria» .
--Claudia Peirè 23:10, 2 Oct 2010 (CEST)

Bibliografia Guide

  • Alizeri Federico, Guida illustrativa del cittadino e del forastiero per la città di Genova e sue adiacenze, Bologna, Forni Editore, 1972 pag. 59-60
  • Poleggi Ennio e Poleggi Fiorella (Presentazione, ricerca iconografica e note a cura di), Descrizione della città di Genova da un anonimo del 1818, Genova, Sagep, 1969 pag. 236
  • Ratti Carlo Giuseppe, Istruzione di quanto può vedersi di più bello in Genova in pittura scultura et architettura autore Carlo Giuseppe Ratti pittor genovese, Genova, Ivone Gravier, 1780, pag. 105-106
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