Claude Monet

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Claude Oscar Monet (Parigi, 14 novembre 1840 – Giverny, 6 dicembre 1926) è stato un pittore francese, tra i maggiori esponenti dell'Impressionismo.

Nasce a Parigi, in rue Laffitte 45, secondo figlio di Claude Auguste, proprietario di una drogheria, e di Louise Justine Aubry. La famiglia Monet si trasferisce nel 1845 a Le Havre dove il padre inizia a gestire un negozio di drogheria e di forniture marittime insieme con il cognato Jacques Lecadre. A quindici anni comincia a disegnare, a matita e carboncino, e a vendere caricature, alla buona somma di 10 o 20 franchi l'una, di personaggi della città, acquistando una certa fama e un discreto gruzzolo. Nel 1866 presenta al Salon di Parigi due tele, il ritratto di Camille in abito verde, un interno che ottiene l'approvazione di Émile Zola e di Édouard Manet, e Saint Germain l'Auxerrois, dipinto da una terrazza del Louvre, dove protagonista è il brillare della luce nelle foglie degli alberi. Il 15 aprile 1874 s'inaugura, nello studio del fotografo Nadar, al secondo piano del 35 di boulevard des Capucines, la mostra del gruppo Societé anonyme des peintres, sculpteurs et graveurs, composto, fra gli altri, da Monet, Cézanne, Degas, Morisot, Renoir, Pissarro e Sisley, polemici nei confronti della pittura, allora di successo, accettata regolarmente nei Salons. Monet vi presenta la tela, dipinta due anni prima, Impressione, sole nascente; il critico Louis Leroy prende spunto dal titolo del quadro per definire ironicamente impressionisti il gruppo dei pittori.

Claude Monet a Bordighera A dicembre nel 1883 si reca con Renoir nella riviera Ligure in cerca di nouvi soggetti. Restano estasiati dalle palme e dagli ulivi durante il breve soggiorno a Bordighera; rientrato a Giverny, a gennaio riparte ancora per Bordighera da solo perché, come scrive a Durand-Ruel, come mi è stato piacevole fare il viaggio da turista con Renoir, così sarebbe per me imbarazzante farlo in due per lavorare; ho sempre lavorato meglio in solitudine e secondo le mie sole impressioni; vi si trattiene fino all'aprile del 1884.
Le sue opere riprodotte in innumerevoli cataloghi hanno contribuito non meno del "Dottor Antonio" a pubblicizzare l'immagine di Bordighera a livello internazionale. Da una parte troviamo Monet che sceglie questo soggiorno per l'assoluta indipendenza, il clima diverso da quello della Normandia, i colori più intensi e violenti alla luce mediterranea e la lunga durata dedicata a questa esperienza; dall'altra c'è Bordighera che riceve il pittore ancora chiusa nelle sue caratteristiche di piccola città, abitata da gente semplice dove i signori erano abituati all'ossequio della gente comune e, soprattutto, la sua natura incontaminata, la ricca vegetazione dei giardini e delle ville perfettamente inserite nella natura.

Ė in ammirazione di una natura che gli appare esotica, con la luce del Mar Mediterraneo, con le sue palme e la sua acqua blu; scrive ancora a Durand-Ruel, l'11 marzo, che forse farò gridare un po' i nemici del blu e del rosa, per via di questo splendore, di questa luce fantastica che mi applico a rendere; e quelli che non hanno visto questo paese o che l'hanno visto male, grideranno, son sicuro, all'inverosimiglianza, sebbene io sia molto al di sotto del tono: tutto è colore cangiante e fiammeggiante, è ammirevole, e ogni giorno la campagna è più bella e io sono incantato del paese.

                                                                                    Barbara Bonavia
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