Elisabetta Farnese regina di Spagna

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Il fascino della Riviera, del suo mare e delle sue colline, dei suoi paesaggi fatati, sia sotto lo scintillare del sole sia al chiarore della luna, ha incantato viaggiatori ed ospiti illustri ben prima dell'Ottocento. Un secolo prima, un'ospite eccezionale del Ponente ligure, ed in particolare di Porto Maurizio ,fu certamente Elisabetta Farnese. Correva l'anno 1714.
Promessa a Filippo V, in viaggio da Genova verso la Spagna, dove avrebbe finalmente incontrato lo sposo, Elisabetta non volle viaggiare per mare.
Pur essendole stato consigliato di spostarsi in nave dai dignitari della Corte spagnola, in preda a viva preoccupazione per le insidie del viaggio, Elisabetta fu fermissima nel proposito di attraversare tutti i Paesi della Riviera col suo seguito, per godere della vista di marine, campagne e villaggi.
La Repubblica di Genova, per renderle l'esperienza meno disagiata, aveva inviato ai rispettivi podestà l'invito a fare "accomodare" quanto più possibile la strada usata dalla futura sovrana.
Per il pernottamento a Porto Maurizio fu scelta la dimora di Angelo Raffaele Guarnieri,benché le fonti citino le perplessità formulate dagli incaricati spagnoli a causa soprattutto dell'ingresso "da accomodare in maggior noblezza". Per l'occasione, si dovettero dunque apportare, per quanto possibile, alcune modifiche, soprattutto in relazione a ciò che riguardava la riqualificazione degli ambienti interni. Fu il pittore Gregorio De Ferrari, al momento presente nella sua originaria Porto Maurizio, a fungere da sovrintendente ai lavori. Fra le altre "migliorie", si procedette, ad esempio, alla sistemazione di un regale baldacchino al soffitto dell'alcova del palazzo. Tale baldacchino era stato prelevato dalla Chiesa della parrocchia.
L'8 ottobre 1714 da Porto Maurizio uno dei responsabili della sicurezza di Elisabetta, Prospero Antonio Lombardi, incaricato di apprestare i locali atti al suo pernottamento,scriveva al padre, Desiderio Antonio di Taggia:
... In casa dei Signori Guarnieri resta approntato l'alloggio per detta Regina e la sua Corte...vi sono 14 letti...Per l'altri sono preparati altr'alloggi in diverse case...

Il 10 ottobre lo stesso Prospero scriveva ancora al genitore:
...Questa mattina s'è inteso da un marinaro che la Regina sia arrivata hieri a ore 9 in Savona...

Il resoconto proseguiva. Prospero si mostrava preoccupato circa i cibi da apprestare per il pasto dell'augusta viaggiatrice e dei suoi accompagnatori:
...è certo che sarà bene procurare per detto tempo della frutta d'ogni sorta che si può trovare, i Biscotti e Cioccolata, Rosoli, Amandole, Moscatello e cose simili...


Bibliografia:


Rivista Ingauna - Intemelia, Ist. internaz. studi liguri, febbr.-marzo 1947.
Rivista Ingauna - Intemelia, Ist. internaz. studi liguri, dic.1997-genn.1998.



   Enrica Luisa Penco.
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