Eva Gore-Booth ed Esther Roper

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In quella stessa Casa Coraggio edificata per George MacDonald si incontrarono nell'ultimo decennio dell'Ottocento due singolari ed importanti viaggiatrici britanniche, che elessero pro-tempore ed in primo luogo per ragioni di salute la loro residenza a Bordighera: Esther Roper ed Eva Gore-Booth.
Le due intellettuali, dette "le due E ", dalla lettera iniziale dei loro nomi, si videro per la prima volta proprio a Bordighera e si sentirono unite nel perseguire i medesimi ideali di giustizia sociale e di difesa della sacralità della vita, confrontandosi e supportandosi a vicenda per ben un trentennio. Sepolte insieme a Londra, nel cimitero di St.John, scelsero come epigrafe sulla loro tomba la frase: Life that is Love is God ( La Vita che è Amore è Dio ).
Esther Roper, figlia di un reverendo, fu la prima donna a conseguire la laurea presso la Victoria University di Manchester.In seguito, in quella stessa città, fu assunta presso la filiale della "National Society for Women's Suffrage".Cominciò molto presto ad occuparsi dei diritti delle donne, soprattutto delle lavoratrici più povere.Sfibrata nel fisico e nella mente, dovette, nel 1896, interrompere forzatamente il proprio lavoro, per concedersi una salutare pausa. Fu così che la Roper arrivò a Bordighera, ospite dei MacDonald a "Casa Coraggio".
Proprio in quell'epoca si apriva anche alle donne il "Grand Tour" ben noto ai viaggiatori di sesso maschile.
Eva Gore-Booth, anch'essa di costituzione gracile,nata in Irlanda da una famiglia aristocratica,ebbe fin da giovinetta una grande predilezione per l'arte italiana e viaggiò nella nostra penisola in un piacevole "Grand Tour" con familiari ed amici.
Il suo talento di poetessa venne molto presto apprezzato da grandi autori, quali W.B.Yeats.
Intorno al 1896 anche Eva giunse a "Casa Coraggio", la grande dimora che Edmondo de Amicis definirà "il paradiso degli Inglesi", un luogo privilegiato, crocevia di lingue e di culture. Dopo la parentesi a Bordighera, le due intellettuali condivisero vita ed interessi prima a Manchester e successivamente a Londra. Eva, conquistata dalle idee di Esther,che continuava a ricevere lusinghiere cariche nell'ambito del suo attivismo a favore dei diritti delle donne, la appoggiò tenacemente, scrisse pamphlets in favore del suffragio femminile, fece l'insegnante e l'animatrice teatrale nelle classi per operaie e casalinghe.
Dell'incontro magico di Bordighera, che legò per sempre Esther ed Eva, ci resta una una splendida poesia , scritta da quest'ultima ed intitolata The travellers ( Le viaggiatrici ).
Questo è il suggestivo incipit:
Was it not strange that by the tideless sea
The jar and hurry of our lives should cease?
That under olive boughs we found peace''
And all the world's great song in Italy?''
( Non fu straordinario che dinnanzi al mare senza maree
si sedò il turbine affannoso delle nostre vite?
che sotto i rami d'ulivo noi trovammo la pace
e in Italia la grande canzone dell'intero Universo? ).


Bibliografia:
D. Gandolfi - M. Marcenaro, Vita artistica e culturale nella Riviera di Ponente fra Ottocento e Novecento, Ist. internaz. studi liguri, Bordighera, 2003.

 Enrica Luisa Penco
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