Horace Ferdinande De Saussure

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Horace Bénédict de Saussure fu scienziato ma anche naturalista. Nacque il 17 febbraio 1740 a Conches, vicino a Ginevra, da una nobile e illustre famiglia che diede alla storia numerosi uomini di scienza. Già a 22 anni fu nominato professore di filosofia e scienze naturali all’Università di Ginevra. A 34 ne fu rettore. Dal 1768 iniziarono i suoi viaggi nelle Alpi. Introdusse il termine “geologia” nel mondo scientifico, utilizzato nella sua opera più importante, la monumentale “Voyages dans les Alpes” (Viaggio attraverso le Alpi), resoconto di trent’anni di viaggi e studi lungo la catena alpina. La gloria di de Saussure culminò con la scalata al Monte Bianco che portò a termine, come già scritto, il 3 agosto 1787. Nella sua vita, dedicata alla scienza, scoprì numerosi minerali e, cosa che ci riguarda più da vicino, fece accurate misurazioni sull’umidità atmosferica, migliorò il termometro e l’anemometro e sviluppò l’igrometro a capelli, forse il suo strumento più conosciuto, e l’elettrometro, strumento per misurare l’elettricità potenziale grazie all’attrazione o alla repulsione di corpi caricati elettricamente. Numerose furono le sue scoperte e osservazioni relative alla botanica. Particolarmente importanti furono le sue osservazioni meteorologiche, spesso condotte sulle cime delle Alpi e dense di contributi originali nel campo dell'igrometria. De Saussure ideò numerosi strumenti scientifici fra i quali ricordiamo un igrometro a capello, un anemometro, un elettrometro, un eudiometro.
Dal 1794 la salute iniziò ad abbandonarlo e, a causa delle spese sostenute per le sue ricerche scientifiche, si trovò anche in ristrettezze economiche. L’illustre studioso ebbe però la solidarietà di numerose personalità che non scordarono quanto fosse stato il suo contributo al progresso della scienza. La morte lo colse il 22 gennaio 1799 e fu seppellito nel cimitero ginevrino di Plainpalais.

                                                          Silvia Bregliano
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