M. Gardiner, "The idler in Italy", H.Colburn, London, 1839.

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Marguerite Gardiner, più nota come Contessa di Blessington, ebbe modo di visitare l'Italia a partire dal 1822.
Marguerite era la seconda moglie di Charles John Gardiner, conte di Blessington. Regina dei salotti londinesi,questa affascinante lady fu anche scrittrice di romanzi, novelle e racconti di viaggio.
Il tour dei Blessington, che erano accompagnati da amici e dalla sorella minore di Marguerite ( il cosiddetto "Blessington circus" ), si svolse, fra Italia e Francia, per un periodo di tempo di cinque anni.
Nel suo diario, "The idler in Italy", l'autrice annota descrizioni di paesaggi naturali, ma anche stati d'animo e talora riflessioni filosofiche.
Lady Blessington si trova nella zona di Oneglia nel 1823 (v. pag. 379 e segg. del diario ). Con i compagni di viaggio la raggiunge, da Ventimiglia, a dorso di mulo. Sono con loro due sudatissimi "mulattieri".
Marguerite annota che è piacevole camminare a dorso di mulo, un animale forte, dal passo sicuro, che ispira fiducia. La gentildonna scrive, inltre, che in quel momento, pur essendo il mese di marzo, l'aria è molto calda ed il sole infuocato.
Il mare ha un aspetto splendido, con la sua blue and placid loveliness.
Ad un certo punto, però, mentre con il gruppo si trova presso una spiaggia, la viaggiatrice ha dinnanzi un'improvvisa, fosca apparizione: un teschio è gettato dalle onde contro le zampe del suo mulo ( " a human skull was thrown betwen my mule's feet" ).
Questo inquietante fatto, di fronte ad uno scenario naturale tanto selvaggio e pittoresco ( " pecularly wild and pictoresque" ) la induce a fare riflessioni sulla precarietà della vita.

    Enrica Luisa Penco.
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