Mark Twain

Da FoscaWiki.

Mark Twain, pseudonimo di Samuel Lanhorne Clemens,è un noto scrittore americano nato nel 1835 nel Missouri e morto nel 1910 a Redding, nel Connecticut. Prima di dedicarsi completamente alla letteratura, Twain pratica però numerose e differenti professioni tra le quali anche quella di giornalista. Nel 1867 riceve del giornale Alta California di San Francisco, per il quale è corrispondente a New York, l'incarico di documentare la sua partecipazione ad una sorta di viaggio organizzato, realizzato per condurre i pellegrini in Terrasanta, che avrebbe fatto scalo anche in Europa. L' 8 giugno dello stesso anno Mark Twain si imbarca sul Quaker City dando inizio ad un'avventura che lo terrà lontano dall'America per alcuni mesi, al termine dei quali organizzerà a san Francisco una conferernza sulla crociera («con ampio e soddisfacente profitto pecuniario») e scriverà l'opera Gli innocenti all'estro. Pubblicata nel 1869 e nata, come si racconta nell' Autobiografia, in parte dalla rielaborazione di estratti di lettere scritte per l'Alta California, per il Tribune e l'Herald di New York, l'opera è, per ammissione stessa dll'autore, il racconto di un viaggio di piacere e non il resoconto di una spedizione scientifica. Pur non presentando quindi, per Twain, le tradizionali caratteristiche della letteratura di viaggio, l'opera ha comunque un fine preciso. Vuole mostrare al lettore come potrebbe realmente ammirare i Paesi dell'Europa e dell'Asia nei loro aspetti più o meno piacevoli se si recasse in quei luoghi, e non limitarsi a fornire regole e consigli. Uno deli Stati inseriti nel viaggio è l'Italia, e tra le tante città oggetto di visita vi è anche Genova. Ciò che colpisce maggiormente i viagiatori del Quaker City, provenienti via mare da Marsiglia, sono i palazzi, come preannunciato dal programma del viaggio che descriveva Genova come, appunto, la "città dei palazzi". Durante la sua permanenza, Twain è accompagnato da una guida che gli fa scoprire non solo alcune dimore delle più importanti famiglie, ma anche la chiesa dell'Annunziata, la casa di Cristoforo Colombo (altra meta indicata dal programma), il cimitero monumentale e la cattedrale di San Lorenzo. Quest'ultima colpisce particolarmente lo scrittore che ne ammira le colonne, gli organi e le decorazioni, soffermandosi in modo più approfondito sulla cappella di San Giovanni Battista e sul ritratto della Vergine eseguito da San Luca. Tuttavia, leggendo il racconto di Twain, che a Genova alloggia all'hotel Croce di Malta ricavato nell'edificio appartenuto al tempo delle Crociate all'ordine cavalleresco, si ha l'impressione che sia interessato principalmente alle abitudini dei genovesi, come quella di passeggiare nel parco, e alle donne. Molte infatti sono le pagine dedicate alle numerose figure femminili che lo scrittore incontra in città, e di cui elogia la bellezza e l'eleganza spesso in contrasto con il contesto in cui si trovano. Twain non manca di sottolineare le differenze tra le potenza della Genova del passato e la Genova del presente che ha perso splendore, come si può vedere, secondo l'autore, dagli arredi e dalla decorazione esterna dei palazzi, tanto che, a suo parere, l'appellativo di "Superba" dovrebbe essere rivolto alle donne e non alla città. Bisogna però considerare che Twain è poco obiettivo nelle sue valutazioni e soprattutto molto interessato ali aneddoti, come quello dei cacciatori dei mozziconi di sigaro e non risparmia critiche anche molto velenose. Esempi sono le considerazioni sui sacerdoti e sui frati che incontra per le vie, sulla guida, sui proprietari dei palazzi o sui loro servitori. In alcuni casi sembra tuttavia che le considerazioni di Twain nascano dalla presunzione di conoscere e saper giudicare elementi anche molto lontani dalla sua cultura di origine. É il caso della sua opinione sulla cassa e la catena di San Giovanni Battista, sul ritratto della Vergine di San Luca, sulla storia della cattedrale si San Lorenzo e in generale su alcuni edifici.

                                                                                                                         Davide Ferraris

Bibliografia

  • M. Twain, IL viaggio degli innocenti Un pic-nic nell'antico mondo,a cura di Franchita Gonzales Batlle, FM/La découverte, Parigi 1982, pp.136-146.
  • M. Twain, Autobiografia, a cura di Piero Mirizzi, Neri Pozza Editore, Venezia 1963, pp.205-210, 219-220.
Strumenti personali