Mary Wollstonecraft Godwin Shelley

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Mary Wollstonecraft Shelley (1797 -1851) Mary Wollstonecraft Godwin nacque a Londra il 30 agosto 1797, unica figlia della filosofa e promotrice dei diritti delle donne Mary Wollstonecraft e del saggista e scrittore politico William Godwin. Incontrò Percy Bysshe Shelley, un libero pensatore come il padre, il 26 giugno 1814 presso la tomba della madre. nel 1816 si sposarono dopo il suicidio della prima moglie di lui, quell'estate furono ospiti del poeta Lord Byron che aveva affittato villa Diodati sul lago di Ginevra. In tale circostanza per ingannare la noia di un'estate piovosa, i tre si diedero alla lettura di storie di fantasmi il che li ispirò ad imitarne il genere; ne nacque una scommessa ma Mary fu l'unica a portarla a termine; ideò e quindi concluse la stesura della sua opera "Frankenstein ovvero il moderno Prometeo"; scrisse successivamente biografie, racconti di viaggio, altri romanzi, novelle. Nel 1818, banditi dalla società inglese per il radicalismo e per il comportamento stravagante, Percy e Mary lasciano l'Inghilterra per il "paradiso degli esuli" l'Italia; Percy scriverà: "Come è bello il sole quando il morente suo chiaror discende sovra una terra qual lo sei tu Italia paradiso degli esuli !...." Nel golfo dei poeti, alloggiano in casa Magni presso San Terenzo (Lerici). Il giorno 8 Luglio 1822, Percy Bysshe Shelley trovò la morte in mare a bordo del vascello "Ariel" (fatto costruire a Genova su imitazionedi un modello della marina inglese), mentre tornava da Livorno, Mary dichiarò che c'era un difetto nella fabbricazione e che non era buono a navigare. Il corpo del poeta inglese fu ritrovato sulla spiaggia di Viareggio, nel luogo detto "le due fosse" e il 16 Agosto 1822 venne cremato; poichè nessun cadavere proveniente dal mare poteva essere sepolto per via della peste; le ceneri vennero conservate dalla vedova fino alla sua morte, avvenuta il 1 febbraio 1851, e poi sepolte nel cimitero protestante di Roma; mentre il cuore fu sepolto con la moglie a Bournemouth, in Inghilterra.

Dopo la morte del marito, Mary si trasferisce con il figlio a Genova, dove comincia a lavorare ai manoscritti di P.B.Shelley e collabora con il giornale di Leigh Hunt 'The Liberal'. Si ritrova in serie difficoltà economiche. Il padre da Londra non l'aiuta, chiede così protezione a Byron; questo è riportato nelle lettere di Byron:

Corrispondenza tra Byron e Mary Shelley del 4 Ottobre 1822 Dopo la morte di P.B.Shelley.''

A MARY SHELLEY [16 novembre? 1822] p. 408 Scrive: “…nemmeno per Shelley, per quanto lo ammirassi e stimassi; dal che vedete che neanche la vanità potrebbe corrompermi fino a farmela accettare, poiché di tutti gli uomini, Shelley era quello che aveva la massima stima dei miei talenti- e, forse della mia disposizione.”

A SIR TIMOTHY SHELLEY Genova, 7 gennaio 1823 p.415 “Io ebbi l’onore di essere amico del defunto Percy B. Shelley, e sono tuttora mosso dalla stessa considerazione per la sua memoria e per il benessere della sua famiglia –alla quale chiedo mi sia consentito di aggiungere il mio rispetto verso di voi e i suoi affini. Il mio avvocato ha recentemente rivolto un appello a Mr. Whitton, gentiluomo di vostra fiducia, in favore della vedova di Mr. Shelley e del suo figlio di secondo letto, entrambi lasciati affatto privi di risorse dalla sua morte intempestiva…..l’argomento è per me molto penoso e tanto più deve esserlo per voi.”

                                                   Giulia Repici

Bibliografia

Gorge Gordon Byron Vita attraverso le lettere – a cura di Masolino d’Amico – Giulio Einaudi Editore, 1989,Torino.

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