Oscar Wilde

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William Wilde e Lady Jane Francesca Wilde, i genitori di Oscar, erano due celibrità Dublinesi; il padre era un ottimo chirurgo e scrisse numerosi trattati medici, la madre era una sostenitrice dell'indipendenza irlandese, dell'emancipazione delle donne ed una poetessa rivoluzionaria; era un genio, un'arguta comunicatrice ed Oscar avrebbe assunto molte sfaccettature del carattere materno. La talentuosa ed eccentrica Lady Wilde, si faceva chiamare Speranza, in modo da legarsi a Dante e all'aristocrazia italiana, della quale credeva di essere discendente.
Il 16 Ottobre del 1854 Oscar venne alla luce in uno degli ambienti più culturalmente stimolnti dell'intera Irlanda; Speranza, infatti, teneva un salotto letterario settimanale a lume di candela che attirava i migliori intellettuali dell'epoca. Sin dalla più giovane età Oscar venne incoraggiato dai genitori a sedere tra ospiti come John Ruskin.
Oscar frequentò la "Portora Royal School", che offriva un'educazione basata sui classici, successivamente il "Trinity College" di Dublino dove contribuì alla stesura del "Hellenistic Journal" diventando amico di John Mahaffey, con il quale qualche anno più tardi, compirà un viaggio che lo porterà in Ialia. Al Trinity iniziò a studiare la teoria estetica leggendo gli scritti di John Ruskin e di Dante Gabriel Rossetti.
Nel 1874 vinse una borsa di studio per il Magdalene College di Oxford e nel giugno dell’anno successivo partì per il suo primo viaggio tra la Grecia e l’Italia; tornò ad Oxford per un breve periodo dove, nell’aprile del 1876, ricevette la notizia della morte del padre.
Nelle vacanze primaverili del 1877 Wilde partì nuovamente per l’Italia con il reverendo John Mahaffey e un versatile gruppo di giovani studenti, durante la Settimana Santa la comitiva giunse a Genova; il religioso dovette trascorrere alcuni giorni con la sorella e la madre malata lasciando da soli i suoi compagni. Oscar rimase affascinato le chiese ornate di fiori e di immagini di Gesù nei sepolcri presidiati dai soldati e fu colpito dalle arance mature, dagli uccelli sgargianti, e dai narcisi dei giardini di Scoglietto. I viaggiatori si recarono anche a Palazzo Rosso per ammirare il San Sebastiano di Guido Reni, Wilde esprimerà il suo entusiasmo qualche tempo dopo. La mescolanza di spettacoli pagani e cristiani, accese la sua immaginazione e in “Sonnet Written in Holy Week at Genoa” Wilde finge, per amor di poesia, di essere già stato in Grecia e di voler mettere alla prova i pensieri pagani alla luce dei nuovi pensieri cristiani. Il viaggio procede verso Roma, qui il poeta, sulla tomba di Keats scrisse la poesia “The Grave of Keats” nella quale il San Sebastiano di Guido Reni, si confonde con un eroe della letteratura.
Nel luglio del 1879, si laureò, dopo aver scioccato l’intero corpo accademico con il suo abbigliamento stravagante e i suoi atteggiamenti estremi che lo resero in seguito famoso; si trasferì quindi a Londra dove diventò un esponente dell’ Estetismo, lavorò come critico d’arte tenendo diverse conferenze sia in Canada che negli Stati Uniti dove riscosse estremo successo. A Londra conduceva un’intensa ed affascinante vita mondana e in breve tempo conquistò la società conformista del tempo vittoriano con le sue stravaganze, i suoi eccessi, i suoi scandali.
Nel 1881 pubblicò il volume intitolato Poems, che in un solo anno ebbe 5 edizioni, Wilde deve gran parte del suo successo alla curiosità che destavano i suoi atteggiamenti sregolati e dissoluti spesso criticati, ammirati e presi di mira dalla feroce stira di Sullivan nell’operetta “Patience”.
Nel 1883, in seguito ad un lungo giro di conferenze, conobbe Constance Lloyd, una ragazza di buona famiglia dublinese, che l’anno successivo divenne sua moglie. In questo periodo iniziò a collaborare con diversi giornali e tra il tra il 1885 e il 1886 nacquero i due figli : Cyril e Vyvyan per i quali nel 1888 scrisse “Il principe felice e altri racconti”, una raccolta di fiabe illustrate da Walter Crane.
Il 20 giugno 1890, la rivista Lipincott’s Monthly Magazine, pubblicò il suo capolavoro, Il ritratto di Dorian Gray, che suscitò così tante polemiche da indurre Wilde a difendersi su molti giornali sostenendo la totale indipendenza dell’arte dalla morale. L’anno successivo conobbe Lord Alfred Douglas, un giovane studente di Oxford, un mediocre poeta che divenne il grande amore dello scrittore e contemporaneamente la causa delle sua rovina che iniziò nel 1893 con il naufragio del matrimonio con Constance.
Iniziò una tormentata relazione con Lord Douglas, fatta di grande amore, di profondi tormenti e continui litigi, fu in questo periodo che Wilde divenne celebre nel mondo del teatro scrivendo quattro commedie dall’umorismo mordace, che volevano essere una feroce critica all’atteggiamento delle classi agiate dell’età vittoriana.
Il 5 aprile del 1895 Wilde viene arrestato con l’accusa di sodomia, a denunciarlo è Lord Queensberry il padre di Alfred, la situazione precipita in breve tempo e lo scrittore, dopo alcuni processi venne deportato nel carcere di Reading. La pena si aggraverà perché lo scrittore finirà in bancarotta per le spese processuali e proprio per questo motivo venne nuovamente denunciato da Lord Queensberry costretto ad accollarsi le spese rimanenti.
Durante il periodo di detenzione scriverà una delle suo opere più toccanti, il De profundis, una lettere aperta a Lord Douglas che lo aveva abbandonato nel suo dolore. Scrisse inoltre La ballata del carcere di Reading, un lungo testo di denuncia sulle condizioni disumane in cui gravavano i prigionieri; l’opera ebbe così successo da garantire a Wilde di pagare tutti i debiti.
Uscì dal carcere nel 1896, per un breve periodo si riappacificò con Douglas, vissero insieme per qualche mese a Napoli, ma la relazione non durò e si lasciarono, questa volta definitivamente. Oscar Wilde, morì di meningite il 30 Novembre del 1900 solo e in povertà in un umile stanza dell’ Hotel d’Alsace a Parigi.

--Claudia Peirè 20:32, 19 Jan 2007 (CET)


Bibliografia

William Terpening, The picture of Oscar Wilde 1998

Richard Ellmann, Oscar Wilde 1987

Oscar Wilde, Opere a cura di Masolino d'Amico 1992

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