Ospiti vari

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Louis Pasteur
Tra gli ospiti francesi si annovera anche il chimico Louis Pasteur, il quale arrivò con la famiglia nei primi giorni di dicembre del 1866 per trascorrervi un periodo di riposo nella stagione invernale.Si stabilì nella villa dell'amico Bishoffsheim, (oggi Villa Etilinda),ma la tranquillità agoniata durò poco a causa del maltempo che imperversò in quella stagione e dal verificarsi di un evento imprevedibile. Il 23 febbraiodel 1887, infatti, una scossa sismica spezzò una delle bianche colonne della villa che lo ospitava, rendendola inabitabile. Pasteur tornò ad Arbois.
(Gisella Merello, L'immagine turistica di Bordighera attraverso le cartoline illustrate e la letteratura, pag.40)

                                                            Barbara Bonavia

Manlio Garibaldi
Manlio Garibaldi, figlio di Giuseppe, svernò per tre anni nel villino Blancardi di Via Dei Colli e fu, secondo la testimonianza di De Amicis, tra gli ospiti più benvoluti e rimpianti dalla cittadinanza. Manlio Garibaldi si spense, nel 1900, alla giovane età di 27 anni a causa di una terribile malattia polmonare.
(Gisella Merello, L'immagine turistica di Bordighera attraverso le cartoline illustrate e la letteratua, pag. 44)


                                                             Barbara Bonavia

Edward Thackeray
Il cugino del romanziere William Makepeace, colonnello Sir Edward Thackeray, ufficiale di grande valore insignito della Victoria Cross, nel 1899 si stabilì con la moglie a Bordighera.
Nel periodo della guerra assunse la carica di presidente del reparto locale delladella Croce rossa Inglese, contribuendo con i suoi servizi all'organizzazione degli ospedali militari inglesi installati a Bordighera.
... Come testimonianza della lunga e generosa permanenza di Thackeray a Bordighera rimane soltanto una lapide nell'ex chiesa anglicana.
(Gisella Merello, L'immagine turistica di Bordighera attraverso le cartoline illustrate e la letteratua, pag. 42)


                                                              Barbara Bonavia

Rafael Bischoffsheim
Altro ospite tedesco illustre fu il banchiere Rafael Bischoffsheim, il quale si rese molto disponibile per contribuire allo sviluppo della città: prestò forti somme di denaro ad un tasso di interesse inferiore a quello corrente per la realizzazione di opere pubbliche, favorendo in questo modo lo sviluppa e il miglioramento di Bordighera. Al Comune cittadino offrì pure 50.000 lire per la realizzazione di una struttura ospedaliera. L'amministrazione però rifiutò tale somma con "il pretesto che sarebbe stata poi imbarazzata a mantenere i malati".
(Gisella Merello, L'immagine turistica di Bordighera attraverso le cartoline illustrate e la letteratua, pag. 42)

                                                               Barbara Bonavia

Corinth Lovis
Tra gli ospiti tedeschi si annovera pure il pittore Corinth Lovis(1858/1925), conosciuto come uno dei maggiori rappresentanti dell'Espressionismo tedesco. Verso la fine del 1911, dopo una fertile produzione artistica, Corinth venne colpito da un ictus cerebrale con conseguente paralisi. Nel febbraio del 1912 venne in riviera dove sperava di ristabilire la propria salute, scelse Bordighera dimorando all'Hotel Angst.
(Gisella Merello, L'immagine turistica di Bordighera attraverso le cartoline illustrate e la letteratua, pag. 42)

                                                               Barbara Bonavia

Hermann Nestel

Hermann Nestel (1858/1905) aveva fama di accurato paesaggista ; nel 1882 fu incaricato dall’ editore tedesco Spemann di illustrare la costa ligure da Nizza a La Spezia.
Le bellissime stampe vennero raccolte in un elegante volume intitolato “Die Riviera” , scritto da Waldemar Kanden.
Nestel prese residenza a Bordighera nel 1887 continuando la collaborazione con le riviste “ Gartenlaube e Uber Land und Meer”. Nestel fu frequentatore assiduo delle vallate di Bordighera.
Nei suoi dipinti illustrò sia angoli suggestivi per l’incontaminata bellezza come ruscelli, e valloni inconsueti, sia aspetti mondani come le eleganti signore con i parasoli durante le gite.

                                                     Gabriele Fiannacca


Federico von Kleudgen

Il barone Federico von Kleudgen (1846/1924) venne a Bordighera nel 1874 dove si stabilì definitivamente , si appassionò fortemente ai paesaggi e al mare della Riviera che riprese nei momenti più suggestivi e cangianti.
Suoi soggetti prediletti furono inoltre la mulattiera che percorreva la sede della attuale via Romana e il cimitera della Maddalena. Nelle prossimitàdi quest’ultimo fece erigere nel 1885 la sua abitazione , villa Banana, che divenne centro di iniziative filantropiche specialmente a vantaggio dei pescatori locali.
Fu amico di Mantegazza , Mariani, Piana, Nestel.
Insieme a Winter aiutò economicamente Padre Giacomo Viale per la ricostruzione della Casa della Provvidenza. Nel 1884 Monet lo ritrasse mentre dipingeva da una finestra di Villa Garnier.
Kleudgen riprodusse una serie di acquarelli raffiguranti le figure e gli aspetti folklorici di Bordighera e dintorni ( “donna con palmureli”, “tagliatore di foglie di palme”,” ragazza con asinello”…).
Queste opere vennero avvedutamente riprodotte su cartolina illustrata dal rivenditore bordigotto Nino Albertieri e divennero immagini molto diffese.


                                                    Gabriele Fiannacca


Luigi Pelloux e Luigi Cadorna

Anche il senatore generale Luigi Pelloux e il maresciallo Luigi Cadorna risedettero a Bordighera.
Il primo si fece costruire una villa, in via Regina Elena, dove morì nel 1924.
Cadorna invece si stabilì insieme alla moglie ed alla figlia Carla nella pensione Jolie, sulla cui parete esterna si può ancora leggere la lapide in suo ricordo, posta nel 1934.
Cadorna decedette a Bordighera nel 1928.

                                                      Gabriele Fiannacca


Franco Alfano

Nel 1926 Bordighera ospitò il compositore Franco Alfano (1876/1954) che, originario di Sanremo, si ispirò alla Riviera per importanti opere come l’ultimo atto della Turandot lasciato incompiuta dal grande Puccini, Sakuntala e L’ultimo Lord.
Nel 1953 fu direttore , insieme al pittore Giuseppe Balbo, dell’Accademia Internazionale di Bel Canto, fondata a Bordighera dal violinista americano Eddy Brown, con sede a Villa Sant’Agnese.

                                                     Gabriele Fiannacca
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