Palazzo Borea d'Olmo

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La famiglia Borea, nella seconda metà del XV sec., ha dato inizio alla costruzione di un edificio per propria abitazione privata che, dopo essere stato ampliato, ristrutturato e ridecorato, ha finalmente assunto, in piena epoca barocca, il suo aspetto attualmente più caratterizzante. Il palazzo dopo la graduale alienazione delle circostanti superfici a giardino, si trova attualmente ad essere direttamente prospicente, verso sud, la via Matteotti, corso principale della città, verso ovest, la via Cavour e verso est e nord, la piazza Borea d'Olmo. Sulle facciate sud e ovest si notano due bellissimi portali in marmo (con i portoni originali in legno, foderati in ferro a lamine borchiate), sormontati dalle statue raffiguranti rispettivamente la Vergine col bambino e San Giovanni Battista, opera di Fra Giovanni da Montorsoli (1507-1563), in gioventù allievo prediletto e aiutante di Michelangelo. Dal portale della Vergine si accede all'atrio monumentale, di puro stile genovese, con colonne e balustre in marmo, breve scalinata e armonico gioco di volte. Il cornicione del palazzo è indubbiamente rinascimentale, ma si armonizza perfettamente con la fantasiosa decorazione barocca delle facciate sottostanti.
Durante la fase finale dell'ultimo conflitto mondiale, è stato più volte colpito da salve di artiglieria navale, e danneggiato dall'eccezionale spostamento d'aria dovuto alla diatruzione da bombardamento aereo dell'allora adiacente Teatro Principe Amedeo.
Questo edificio monumentale è considerato il più importante del suo genere esistente nel tratto di costa tra Marsiglia e Genova, e può paragonarsi solo ai ben noti palazzi di quest'ultima città. Esso è stato ininterrottamente abitato dai membri della medesima famiglia che ha voluto mantenervi sempre la propria residenza principale. Il Palazzo ha condiviso per più secoli le vicissitudini della storia locale; ha ospitato una lunga serie di Principi, di sovrani e di uomini illustri: dalla regina Elisabetta di Spagna, al re Carlo Emanuele III, al Jean Honorè Fragonard, al papa Pio VII, al principe Filippo di Edimburgo. Al piano nobile, l'unico aperto al pubblico, ha sede il Museo Civico di Sanremo. Le volte delle sale hanno affreschi tardosecenteschi di Giovanni Battista Merano.


La Famiglia Borea d'Olmo

La Famiglia Borea, di antica origine Brettone, fu nota a Venezia nel XII, XIII e parte del XIV secolo. Trasferitasi a Lugo di Romagna, fu nobilitata da Papa Martino V nel 1410. Nella seconda metà del XV secolo, venne in Liguria al seguito di Francesco Sforza e si stabilì a Sanremo. Ricevette dalla Real Casa di Savoia i titoli di Marchese d'Olmo e di Duca, Napoleone Bonaparte le conferì il titolo Baronale dell'Impero Francese. Alcuni suoi membri, nei secoli, si distinsero particolarmente al servizio della Chiesa e dello Stato; ma tutti godettero di grande prestigio, soprattutto per la tradizionale ed esemplare disponibilità nei confronti di umili e diseredati in ogni frangente.

                              Paola Talladira   Francesca Sole
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