Palazzo dei Conti Pessagno

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Le Guide

Per quanto riguarda questo edificio, sito in Salita di Santa Caterina, Carlo Giuseppe Ratti fornisce una concisa descrizione: «Palazzo del Sig. Niccolò Spinola Cantalupo, la cui facciata è ornata di serj bellissimi stucchi con disegno d’Andrea Semino, e della bella porta in marmo d’egregio ornamento se ne ignora l’autore. Ella è cosa degna d’esser veduta, e considerata. Dello stesso Semino è la pittura dell’Olimpia nel portico, e tutte le altre della sala, similmente ornata di belli stucchi. Il Parnaso però nella volta della stanza contigua è opera ben degna di Luca Cambiaso» .

--Claudia Peirè 22:57, 11 Oct 2010 (CEST)


Il Palazzo è situato in Salita Santa Caterina al civico numero 3, l’Anonimo, che lo inserisce all’interno del Quartiere del Molo, scrive: «di gustosi affreschi decorato. Nel portico ha Andromeda ignuda esposta al mostro; egualmente nella volta sopra l’ingresso alla scala la stessa, che riceve Perseo suo liberatore. Al primo giro è pure altra medaglia con l’istesso soggetto, ma in altra circostanza. All’ingresso al primo appartamento sopra la porta il ratto di Proserpina. Questo poi nella Sala ha pure la volta dipinta con un trionfo di Dee, ed altre stanze, lavori tutti dei fratelli Semino» .

--Claudia Peirè 22:57, 11 Oct 2010 (CEST)


Palazzo Pessagno, venne edificato da Giovan Battista Castello per Tomaso Spinola, successivamente, quando venne acquistato, da Luca Negrone il prospetto del palazzo e i due piani nobili, vennero riccamente decorati.
Federico Alizeri, nel Manuale del 1846, inizia così la sua descrizione: «La facciata di questo palazzo e fregiata di graziosi stucchi eseguiti con disegno di Andrea Semino di cui son pure le storie mitologiche dipinte sopra la medesima. [...] Della porta in marmo si ignora l’autore, ma dallo stile potrebbesi congetturare che di questa ancora porgesse il disegno di Semino suddetto.
[…] Luca Cambiaso nella volta d’un primo salotto dipinse Apollo colle Muse, e un soggetto sconosciuto in un secondo.»

--Claudia Peirè 13:58, 19 Jan 2007 (CET)


Situato al civico 3 di Salita Santa Caterina fu fondato, a metà del XVI secolo, per volere di Tommaso Spinola, ma fu Luca Negrone a deciderne l’aspetto decorativo, soprattutto quello della facciata che viene definito da Alizeri «follia non credibile, se come a’ dì nostri dovea il passeggero islogarsi del collo e d’ogni osso per solo adocchiarne l’altezza» .

--Claudia Peirè 22:57, 11 Oct 2010 (CEST)

Bibliografia Guide

  • Alizeri Federico, (Attribuito a) Manuale del forestiere per la città di Genova, Genova, 1846 pag. 364
  • Alizeri Federico, Guida illustrativa del cittadino e del forastiero per la città di Genova e sue adiacenze, Bologna, Forni Editore, 1972 pag. 231
  • Poleggi Ennio e Poleggi Fiorella (Presentazione, ricerca iconografica e note a cura di), Descrizione della città di Genova da un anonimo del 1818, Genova, Sagep, 1969 pag. 215
  • Ratti Carlo Giuseppe, Istruzione di quanto può vedersi di più bello in Genova in pittura scultura et architettura autore Carlo Giuseppe Ratti pittor genovese, Genova, Ivone Gravier, 1780, pag. 292-293
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