Villa Ormond

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Il catasto “napoleonico” del 1812 individua i terreni oggi compresi nel grande parco Ormond destinati ad agrumeto ed oliveto, ma vi si trovavano già palme della specie Phoenix dactylifera. La villa originariamente era di proprietà della famiglia sanremese Rambaldi,la quale vendette l'edificio agli Ormond prima del 1875. Michel Louis Ormond (1828–1901) era un commerciante di tabacco, uomo politico e amante delle arti d’origine svizzera, che si trasferì a Sanremo per desiderio della bellissima moglie francese, Marie Marguerite Renet (1824–1925), donna di salute cagionevole; come racconta il poeta Pastonchi: "L'invisibile madame Ormond si era comprata la solitaria casa Rambaldi, un rettangolo bianco dentro un grande uliveto: l'aveva demolita per rifarla completamente, con portici e logge spiantandovi gli ulivi per sistemarci un giardino all'inglese".

La vecchia villa Rambaldi subisce gravi danni con il terremoto che il 25 fabbraio del 1887 colpisce fortemente Sanremo. Gli Ormond decidono dunque di costruire una nuova villa, il cui progetto viene affidato all’architetto svizzero Emile Réverdin.Si attuò una costruzione estesa in lunghezza, con solo un piano rialzato su di un ampio piazzale raggiunto da sinuosi viali che abbracciavano il parco e da scalinate che si intrecciavano. Tutto il corpo dell’edificio era percorso da un’ampia terrazza aperta sul panorama,con ripari costituiti, ai lati, da due logge di sapore rinascimentale, e da un pronao in corrispondenza dell’ingresso. Curata è anche l'architettura interna con soffitti a cassettoni policromi e vasti spazi interni.In un ampio salone, fu splendidamente sistemato un camino proveniente dal castello dei Doria di Dolceacqua. Ormond per costruire la sua villa fece giungere le pietre da una cava dei dintorni di Tolone,i vetri istoriati dalla minifattura di Saint-Gobain. Le decorazioni delle pereti furono eseguite da pittori ginevrini e le tappezzerie tessute a Genova e Lione, copiando antichi modelli. La villa viene completata nel 1889. Lo spazio verde viene modellato secondo la progettualità francese del secondo ottocento, sull’esempio dell’Alphand e di André. I terrazzamenti liguri e gli agrumeti vengono eliminati in favore di viabilità comode e panorami sempre variati. Le piante esotiche, di varietà pregiate e particolari, vengono collocate accanto ad ulivi ed agrumi.
Sono stati numerosi gli ospiti illustri: i principi di Prussia, il Duca d’Aosta e la celebre principessa Elisabetta d’Austria.
Dopo la morte di Marie Marguerite nel 1925, la proprietà è stata acquisita dal Comune di Sanremo nel 1928, che ne ha fatto un luogo destinato a manifestazioni e cerimonie di premiazione. In seguito la villa è stata anche sede del Tribunale di Sanremo e dal 1936, sino ai primi anni ’70, la Villa ed il parco hanno ospitato importanti Mostre floreali internazionali.



                                              Francesca Sole
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