William Scott

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William Scott a Bordighera,nell'Ottobre 1898, dopo molti anni di soggiorno in Riviera, pubblicava la sua guida storica, "Rock village of the riviera, Londra, 1898",..di tutti i villaggi della costa e dell'entroterra intemelio, caratterizzati ed accumunati dal loro aspetto di borgo fortificato in posizione elevata e circonadato da boschi e ulivi. Il libro, oltre a rivestire un interesse storico e a riportare molte delle tradizioni locali, é arricchito da una serie di tipiche illustrazioni e disegni dell'autore. Lo Scott offre per Borghetto e Sasso due colorite pennellate di ambiente e di vita, particolarmente efficace nella domenica delle donne e degli uomini di Sasso, sullo sfondo di un suggestivo gruppo di vecchie case ancor oggi miracolosamente conservate tra gli ulivi, vero "rock village" della nostra Riviera. Borghetto, di cui viene ricordato l'ottimo vino e il soggiorno di Carlo Botta, ha visto in cinque secoli mutare la propria funzione da città madre a città figlia di Bordighera, pur conoscendo un continuo sviluppo. Il cognome Rossi del sindaco di Borghetto ha avuto lustro pure al Sasso, con uomini di legge e letterati.

In particolare riguardo a Borghetto disse :

Borghetto é la prima valle che s'incontra ad ovest di Bordighera, presenta sul suo versante occidentale i villaggi di Borghetto(dal quale la valle prende il nome)e Vallebona, mentre sulla dorsale del versante opposto, circa metà strada tra questi due abitati, siede Sasso che, a sua volta, dà il nome alla vollata che si apre ad est di Bordighera. La prima valle é stretta e sinuosa e le colline di entrambi i versanti sono ripide e quasi completamente ricoperta d'ulivi, suddivise in terrazzamenti con muri a secco di rozza fattura. Qua e là, vicino al letto del torrente, crescono abbondanti le canne, e le fasce soprastanti risultano intensamente coltivate a vigna. Una strada corre il lungo sassoso letto del piccolo corso d'acqua, alimentato in inverno ma pressochè asciutto in estate; e tale strada continua fino a raggiungere la ripida mulattiera che conduce al villaggio.. Le vetture ndevono svoltare a sinistra, a circa metà percorso, dove si dirama una nuova strada che, mediante un moderato pendio, si alza sulla collina tra gli alberi di ulivo e le face coltivate, fino alla parte più alta del villaggio dominata dalle due chiese, per proseguire poi verso Vallebona, ove ha fine. Come molti di questi antichi abitati, Borghetto non ha conservato i suoi ricordi storici; i piccoli particolari che si ricordano non rivestono molto interesse per noi, oggi. Pare che qui vigesse l'uso della custodia delle lettere e degli altri documenti municipali presso l'abitazione del sindaco, con quali risultati si può ben immaginare. Ma é possibile che negli Archivi dell'antica Repubblica di Genova si possa ritrovare ancora qualche notizia. Una cosa della quale gli abitanti sono fieri, dopo il loro vino, che é indubbiamente eccellente, é il fatto che un centinaio di anni fà il famoso patriota e storico italiano Carlo Botta risiedette per un certo tempo nel villaggio, in una casa ove ora abita l'attuale sindaco, il quale possiede molte lettere interssanti scritte da Botta ad un prozio, quando era in esilio a Parigi nel 1808. Esse sono tutte pervase dal desiderio ardente e patetico per la terra natale e parlano affettuosamente del Borghetto e del piacevole tempo quivi trascorso. Il vino del villaggio merita più di una semplice menzione, ed é uno dei migliori prodotti del distretto, ma i visitatori non dovrebbero giudicarlo dai semplici assaggi abitualmente serviti negli alberghi sotto il nome di"vino del Borghetto". E' curioso notare come tutti questi villaggi abbiano un regolare municipio, lanomina del sindaco é fatta dal governo e questi é generalmente scelto nella stessa famiglia per generazioni. Vi sono alcuni esemplari notevoli di vecchi ulivi sulle colline sopra il villaggio, mentre in basso si scorgono grandi estensioni di limoni, da cui si ricava una eccellente essenza che é molto richiesta in tutti i dintorni.

In particolare riguardo a Sasso disse :

Il più piccolo tra i villaggi di questa parte di costa, si puo' quindi definire minuscolo come la sua storia. Vi e' solo un piccolo archivio municipale, che risale a pochi decenni, il quale contiene poco o nulla di interessante. Il villaggio si raggiunge da un sentiero comunale proveniente dalla parte nord di Bordighera Alta, lungo la costiera che divide le due valli del Borghetto e del Sasso e per la maggior parte del suo percorso getta graziose occhiate in quest'ultima valle. Sasso era una volta un castello, ma oggi il suo aspetto originario si é perso quasi del tutto, benché i vecchi limiti fossero tracciati chiaramente.Una torre almeno rimane ancora, nascosta tra le case, ma non vi é altro che rivesta un interesse architettonico nel luogo, al di là del fascino di un suggestivo chiaroscuro allorchè lo splendore del sole fiammeggia sulle pareti prive di intonaco. Le faccende municipali sono sempre trattate la domenica mattina, e questo giorno ha la speciale caratteristica di essere la festa solo dlle donne. Gli uomini in più sono caricati dalla cura dei bambini, finchè le loro dolci metà sono a messa o passeggiano sottobraccio lungo i sentieri di campagna o sotto le vigne coi loro vestiti più belli e non dimenticando, almeno in estate, l'uso "coquette" di un appropriato ventaglio. Le ragazze più giovani appaiono alquanto impacciate nei loro movimenti e accompagnano le madri in chiesa, mentre i bimbi apprezzano le rudi carezze delle loro bambinaie maschili, che devono accettare per forza.


                                                                                    Luca Panichi
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